Mondiali Montréal 2026, Lorenzo Mark Finn pronto a sfidare i “grandi”: “Un sogno che si avvera, spero di essere davanti nel finale”

Lorenzo Mark Finn sta per affrontare il primo Mondiale élite della sua carriera. Il giovane ligure, che fra 2024 e 2025 ha vinto i titoli iridati Junior prima e U23 poi, ha deciso, di concerto con i tecnici della Nazionale e con quelli della Red Bull-Bora-hansgrohe, di rendersi “eleggibile” per le convocazioni del gruppo dei grandi in vista di Montréal 2026, nonostante avesse ancora i requisiti (non fa parte dell’organico di una squadra professionistica, dato che è ancora parte integrante della formazione di sviluppo della realtà tedesca). Così, domenica 27 settembre Finn si troverà a pedalare spalla a spalla con Remco Evenepoel, Mathieu van der Poel e Wout van Aert, giusto per citarne alcuni.

“È un sogno che si avvera – le parole di Finn in un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport – L’idea di essere qui con i grandi è venuta all’inizio a me e poi ne ho parlato con il mio allenatore, John Wakefield. A lui la cosa stava bene, quindi ne abbiamo parlato con la Federazione e ora eccoci qui. Gareggiare tra i pro’ così giovane, con tutti questi campioni, è qualcosa di straordinario”.

I motivi alla base della scelta? “Fossi andato al Mondiale U23 sarei stato obbligato a vincere – il pensiero di Finn – E qualsiasi altro risultato sarebbe stata una delusione. Quindi avrò meno pressioni addosso, potrò correre spensierato e vedere a quale livello mi trovo rispetto a quelli che saranno i miei rivali nel prossimo futuro. È il momento giusto per farlo”.

In gara con quali aspettative, se ci sono? “Io spero di sentirmi bene e di essere ancora là davanti nel finale di gara. Come Italia, abbiamo sicuramente una squadra forte – le parole del classe 2006 azzurro, che non poi “doppierà” l’impegno azzurro saltando l’Europeo di Ljubljana 2026, in programma giusto una settimana dopo rispetto al Mondiale di Montréal 2026 – Non abbiamo uno dei primissimi favoriti, ma in diversi, come Giulio Ciccone, Giulio Pellizzari e Alberto Bettiol, potranno svolgere ruoli importanti nei momenti cruciali della corsa. La superiorità numerica potrebbe diventare la nostra forza”.

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